La società di oggi….

Io non mi riconosco più nel mio Paese. Ogni volta che torno da un viaggio all’estero, e ho quindi quel "recul", quel distacco che è necessario all’osservazione e che manca quando stai troppo dentro una situazione, vengo colpito da come ci siamo ridotti. La straordinaria maleducazione, il cinismo, l’indifferenza. Il lettore ricorderà, forse, quel povero portinaio precipitato dal quarto piano sulla strada, a Porta Pia a Roma. Ebbene, i passanti tiravano dritto, presi dai loro impegni, e se il cadavere si trovava proprio sulla loro direttrice, lo scavalcavano. In un’Italia d’altri tempi non sarebbe stato nemmeno pensabile.
Ma ciò che più mi colpisce è la nostra volgarità. Eppure non è stato sempre così. L’italia no era anzi conosciuto per una sua naturale e popola na grazia, che insieme alle città d’arte, oggi distrutte dal turismo di massa, e alla bellezza del territorio, oggi distrutta dalla cementificazione, era uno dei motivi che attiravano i ricchi inglesi e francesi a fare il cla ssico "tour d’Italy". Ma non è necessario risalire all’Ottocento o ai primi del Novecento per ritrovare questo tipo d’italia no. Rivedetevi, se vi capita, i filmati dei funerali di Fausto Coppi, seguiti da un’enorme folla di estrazione ovviamente popola re. La gente è vestita modestamente, ma è composta e dignitosa. I volti sono intensi e persino belli nella loro asciuttezza. Nessun sgangherato appla uso accoglie la bara all’uscita dalla chiesa. La folla onora in silenzio il suo campione. La commozione, autentica, è tutta interiore. Ho citato i funerali di Coppi perché mi sono ben presenti, ma la stessa antropologia la trovate in qualsiasi documentario degli anni ’50.

Oggi se ti azzardi ad accendere la TV sei investito da spettacoli orripila nti: gente che ti rovescia adosso i suoi sentimenti più intimi e persino le proprie budella (del resto non c’è una pubblicità che recla mizza un prodotto che "ti aiuta a ritrovare la tua naturale regola rità"?).

Cammini per le strade della tua città e sfiori i tavolini di certi locali trendy, carissimi, popola ti da un sottobosco dai mestieri inefinibili, griffati dalla testa ai piedi, inguaribilmente kitsch. Non sanno che Lord Brummel diceva che la vera eleganza è quella che non si nota. Ma probabilmente non sanno nemmeno chi fosse Lord Brummel. In compenso sanno benissimo chi è Luisa Corna.

A noi ci ha rovinato il benessere. Con questo delirio degli "status symbol", queste sfacciate opulenze, vere o presunte, il disprezzo per i poveri, nessuno accetta più di stare nei propri panni. E la volgarità è proprio un "non stare nei propri panni". Un primitivo può essere rozzo, ma non è mai volgare. Voi avrete forse visto, a volte, all’aereoporto certe gigantesche principesse nere avvolte nei loro abiti tradizionali. Sono eleganti. Vestite all’occidentale sarebbero ridicole. Ecco noi, con questa smania di uscire dall’anon imato della società di massa, siamo diventati ridicoli.

Un’altra cosa che mi colpisce è il crollo di un elemento decisivo per la coesione di una società. Di qualsiasi società, vale a dire l’onestà. Quando ero ragazzino, negli anni ’50, l’onestà era un valore per tutti. Per la borghesia, se non altro perché dava credito, per il mondo operaio, per non parla re di quello contadino dove la cla ssica stretta di mano valeva, come suol dirsi, più di qualsiasi contratto. Chi tradiva questi principi di lealtà verso i propri concittadini veniva inesorabilmente emarginato. Oggi avviene il contrario.

Guardo alla tv i nostri uomini politici, di destra e di sinistra, e mi chiedo perché mai questi personaggi da avanspettacolo devono comandarci. E il ricordo va all’austerità di Luigi Einaudi, di Alcide De Gasperi, di Giorgio Amendola , di Giovanni Spadolini. Il mondo è cambiato, si dirà. È vero. Oggi, in Italia , si può diventare ministri arrivando direttamente dallo show-business.

Giorni fa un amico londinese mi diceva, con una piega beffarda che gli stirava le la bbra sottili: "Qui in Gran Bretagna si ride di voi". Ho risposto: "Non c’è bisogno di essere stati educati ad Oxford per ridere dell’Italia . Neanche nel Burkina Faso ci prendono sul serio".

 
 
Massimo fini
 
 
 

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7 risposte a La società di oggi….

  1. dania ha detto:

    ciao, passavo di qui
    e nn sono potuta rimanere indifferente a quanto hai riportato!!!!! devi essere davvero un cecato ingottito x poter tener fede a queste parole!!! cosa vuol\’essere questa? un elogio alla povertà e al mutismo?!?!?! cosa pensa che siano le persone dei soldati che debbano accettare di essere poveri senza il diritto di arricchirsi!??!!? secondo voi ,che di politica ve ne intendete ,dite che la destra significa libertà!?!?!? bè ti rispondo: forse queste sono delle parole di chi dà un uguale opportunità a tutti di evolversi ,di crescere?
    è invece no!qui si elogia chi deve rimanere nella propria povertà!!! stiamo scherzando!?!?!?!?!
    e se sei pronto a controbbattere dimmi allora che significato hanno queste parole:"A noi ci ha rovinato il benessere." ;"Un primitivo può essere rozzo, ma non è mai volgare"
    cos\’è dunque la gente, primitiva?!?!!?!?
    dov\’è la voglia di andare avanti? di evolversi!?!?!? qui mi sembra che sia scritto tra le righe un solo messaggio:"voi miseri popolani accettate le vostre condizioni e tacete!!!!!
    e bene, se tu accetti questo , come quest\’elogio al turismo di classe,invece che di massa toglieresti a te stesso la libertà che oggi hai di vedere roma, la capitale della tua italia dato che sei così patriotta!!!!!
    e poi cosa propone lui , il caro fini che concorda con l\’amico inglese sulle condizioni italiane, cosa propone lui!???!!?
    e mi riferisco a quest\’articolo xkè oltre nn ho competenze e se vorrai illuminarmi ben venga!
    ma ritornando all\’articolo sai cosa ha fatto grande l\’inghilterra la massima libertà, che vuol dire anhce estremo capitalismo ma anche innovazione o comunque tutto ciò che và decisamente contro al messaggio tra le righe che io leggo in questo brano e che ti ho tradotto prima.
    come si può essere così ipocriti? credi che lui nn lo sappia!?!??!nn conosca la storia inglese?
    oppure vogliamo parlare della libertà del vestire occidentale di un orientale!?!?\’v uoi scherzare vero!?!??! ora chi è di carnaggione scura nato in italia nn può vestire in abiti di una cultura che  gli appartiene dalla nascita!!?!?!?!!?
    vuoi dirmi che sei così bigotto!?!??
    e che lontanamente hai mai pensato che una donna nera potesse stare male nei vestiti occidentali!?!?!??!?!
    aspetto davvero una tua risposta!!!!
     
     

  2. paolo ha detto:

    cara dania, devi avere frainteso, se sapessi "come" l\’inghileterra si è "arricchita", a spese di chi, a spese di milioni di persone, forse non saresti poi così fiera di vivere in un sistema capitalistico…. arrichirsi si, magari lo fossi io, il problema è come ci si arricchisce… questo lo comprendi? sai che l\’economia americana dipende dalla guerra? sai che se gli usa non si inventano un conflitto la loro economia cade a pezzi? no queste cose tu non le sai, sei abituata a vedere pubblicità e film che rincitrulliscono il cervello, apri gli occhi e forse capirai….
     

  3. paolo ha detto:

    per quanto riguarda la moda, che dire, continua a rinfilzare di soldi gli stilisti se vuoi, io compro vestiti dal mercato, e non ho paura di sfigurare…
    per quanto riguarda le "nere" hai frainteso, ogg c\’è un rifiuto delle tradizioni, c\’è un rifiuto delle proprie culture, se vedo una donna africana vestita con un loro velo tradizionale la apprezzo, più di quanto l\’avrei fatto se fosse vestita come tutti quanti, perchè per me non conta l\’abito firmato, non conta la minigonna, ma conta la vera eleganza, quella che non si vede subito, quella che non si denota da un abito di moschino o versace… diceva il dandy brummel "la vera eleganza è quella che non si nota", se non comprendi questa frase te la posso spiegare…

  4. Giuseppe ha detto:

    Cara Dania, alla domanda "dov\’è la voglia di andare avanti? di evolversi!?!?!?" ti rispondo che ci sono modi e modi di evolversi.L\’unica libertà che riconosco agli inglesi ed americani è la libera informazione, libera dai partiti. Per il resto ti posso assicurare che è poco evoluto buttarsi giù 2 torri come pretesto x andare a fere una guerra x un paio di litri di petrolio.Evoluzione vuol dire andare avanti. Significa trovare altre fonti di energia, significa nn affamare i tre quarti del mondo x andare in girosu un SUV che consuma tre volte un utilitaria, significa libertà economica dalle banche, significa avere una globalizzazione decente in un mercato con delle regole, significa libertà di esistere!!!Prima di essere evoluto mi piacerebbe essere libero e non "libero"  limitato……

  5. dania ha detto:

    😀😀😀 Inanzitutto ragazzi mi compiaccio del discorso costruttivo!!!😉 davvero e mi scuso x i toni accesi, volevo provocare delle reazioni sentite ma nn offendere,se così è stato chiedo di nuovo umilmente scusa!
    Poi ho nminato il liberalismo inglese nn quello americano.. di cui sono abbastanza informata e sdegnata anche io così come concordo pienamente su tutto ciò che hai appena scritto sulla moda(parlo a paolo)… nn ho minimamente idea di possano essere gli stilisti che hai nominato,guardati un pò di foto del mio blog e dimmi pure se riconosci qualche abito firmato!
    Fini xò nn parlava di tradizioni, e  a me quei suoi toni sono parsi molto discriminanti… sulla tradizione bè è vero la penso anche io come te, ma un conto è parlare dei valori della propria terra un altro e sdegnare una persona di colore vestita all\’italiana ad esempio, xkè se quella persona è sempre vissuta in italia dalla nascita ,sta esattamente portando avanti le sue tradizioni vestendosi così. come è anche vero che negandogli di vestire all\’occidentale a qualcuno che appartiene ad un altra cultura gli neghi libertà di espressione , e continuo a trovarlo sciocco. hai mai sentito parlare dell\’infibulazione? credi che sia una tradizione da portare inevitabilmente avanti!?!?! forse nn sta ne a me ne a te giudicare se è giusto o meno,xò proprio parlando di libertà io ti dico si alle tradizioni ma alla condizione che queste siano pienmente condivise dal cittadino e nn imposte,nn trovi?
    nn è questa la vera libertà di esistere di cui parla giuseppe?
    ritornando a parlare del liberalismo inglese e nn quello americano,ripeto; il mio nn era un elogio al capitalismo sfrenato anzi… era solo il mettere in evidenza l\’ipocrisia di una persona che pur parlando in quei termini ai suoi cittadini(xkè x li ha soltanto invitati ad accettare una condizione di povertà) che fa? li critica pure sostenendo l\’amico inglese!
    "A noi ci ha rovinato il benessere. Con questo delirio degli "status symbol", queste sfacciate opulenze, vere o presunte, il disprezzo per i poveri, nessuno accetta più di stare nei propri panni. E la volgarità è proprio un "non stare nei propri panni". Un primitivo può essere rozzo, ma non è mai volgare"
    leggi questo periodo:cosa ci trovi scritto?
    io un insulto all\’italiano povero, che vuole uscire dalla povertà,xkè forse è anche scioccco vestirsi di abiti tarocchi ma nn per questo io mi permetterei mai di chiamare un altro uomo:"primitivo!" o lo invoglierei a nn indossare i vestiti che porta!
    xkè forse io e te accettiamo pure di vestirci dal mercato, ma c\’è chi purtroppo nn lo accetta xkè porta con se rancori che nn ti è dato sapere… la realtà nn si ferma mai solo all\’apparenza!
    e in ogni caso nn trovo che siano veramente queste le ragioni che hanno fatto "rovinare l\’italia" ma una realtà mafiosa e politica che lui dovrebbe ben conoscere!!!!
    dimmi se sbaglio!
    a giuseppe volevo solo dire di leggere un libro: modus vivendi di Zigmund Bauman.. parla esattamente di tutto quanto hai detto e molto altro di più… se ti conoscessi di persona te lo presterei…
     e ora che mi direte?😉 un saluto affettuoso ragazzi, dico davvero!!!

  6. paolo ha detto:

    fini non dice che chi è povere "deve" restare tale, ma allude ad un "mal costume" che vige nella nostra società, fa l\’esempio dell\’abbigliamento, un uomo oggi per essere accettato deve portare abiti firmati, deve vestire con una certa eleganza, con vestiti che spesso costano troppo per un precario che prende 700€ al mese, certo questo esempio è un po banale perchè raggiunta una certa maturità non si dovrebbe più badare a superficialità del genere, ma mettiamo il caso di una ragazzina, una ragazzina di 15 anni figlia di operai, che se non veste abiti alla moda viene disprezzata ed emarginata della sue coetanee, abituate a seguire le veline come medello di vita e massima aspirazione a cui ambire… ho postato questo ariticolo di fini perchè lo condivio, ma non seguo la sua dottrina, che comunque giudico positiva…

  7. Giuseppe ha detto:

    Ed ora che cosa ti dico???Bè un saluto affetuoso anche a te, a questo punto^_^….devo ammettere che con il tuo ultimo discorso mi hai sorpreso.alla domanda "nn è questa la vera libertà di esistere di cui parla giuseppe?" ti rispondo, si intendevo questo!!!A noi ci ha rovinato il benessere…….?? Bè forse un pò si…….ma buona parte del lavoro l\’ha fatto la disinformazione che subiamo ogni giorno stando seduti a tavola. Forse la TV ha rammollito gli italiani, trasmissioni in cui il giornalista non fà più contraddittorio. Quando parlano i politici nn si sà più dove stà la verita, nessuno interviene e chiunque è libero di dire le cazz**te che gli sembrano più opportune, tanto l\’altro politico ha interessi nel non smentirlo.Insomma un vero e proprio spazio autogestito…..conseguenza??? Gli spettatori perdono il contatto con la realtà, vivono in un mondo di plexiglass, è normale al tg parlano di bancarotta  fraudolenta  come se fosse  una notizia di  gossip.Non interessa quanti danni abbia fatto ai risparmiatori Cecchi Gori e quali leggi serviranno x fargliela passare liscia, ma bensì  come la pensano  la Marini e la Meis!!!! Orribile no??Le persone oggi si informano guardando la rassegna stampa della mattina, il tg a mezzogiorno e forse quello della sera.Ecco come si formano gli elettori.Persone che non hanno nessun interesse nel capire il mondo in cui vivono, e pensano solo  al vestito da mettersi la  sera , al grande fratello da vedere e a la soap opera di cui parlare la sera con gli amici. E\’ cosi che i nostri dipendenti ci controllano!!Speranze x il futuro? Internet, mezzo libero di informazione. Non dimenticatelo ragà, fin quando ci siamo noi, c\’è libertà.E poco inporta se la Prodi-Levi ci tapperà la bocca, noi andremo a fare blog altrove ^_^……un saluto a tutti!!!!😉;-);-)

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