CONTRO I REGIONALISMI

CONTRO I REGIONALISMI, PER SEMPRE ITALIANO

La riflessione sincera, profonda e motivata sui "partiti-territorio" nasce spontanea dopo una formazione culturale all’insegna di valori assoluti quali la comunità, l’appartenenza e l’orgoglio nazionale. Negli anni ’90 abbiamo visto delle uscite vergognose da parte del leader della Lega Nord,Umberto Bossi,che miscelava eterogeneamente un "marasma esplosivo" fatto di antipolitica,razzismo e separatismo:le accuse al vetriolo contro "Roma ladrona" e contro la "Sicilia palla al piede" sono ferite indelebili nell’animo di tutto il popolo italiano. La concezione dell’autonomismo politico è il cancro che affligge la democrazia.allarga i frazionismi ed accende i pur sani campanilismi. E’ una polveriera costruita da persone che ci hanno anche governato per qualche anno,un pericolo costante per l’unità nazionale.Da uomo di destra ho provato vergogna sentendo Bossi che diceva di volersi pulire il c… col tricolore,oppure sentir cantare ad alcuni ministri della Repubblica (Castelli,Maroni,Calderoli):"Bruciare il tricolore". nel 2007 assistere a scene del genere,i suddetti interlocutori politici hanno persino minacciato "vie non democratiche" e le provocazioni mascherate da proposte politiche si sprecano. L’interlocutore di un partito non può essere una regione o una porzione di territorio comunque strettamente limitata, se così fosse torneremmo al ‘500, alle signorie ed agli Stati regionali,come tra l’altro qualcuno si augura. Allo stesso modo è difficile comprendere i principi che hanno portato alla costituzione dell’Mpa di Raffaele Lombardo,fuoriuscito dall’UDC e presunto "paladino della Sicilia". Non crediamo che l’Italia abbia bisogno di mercenari della politica,ma al contrario di unità nazionale.Oggigiorno è pure difficile difendere il nome dell’Italia all’estero,tra violenza nel calcio e stragismo mafioso. Il leader dell’Mpa,mancando di coraggio politico,non ha fatto altro che creare un contenitore indefinito,un grande centro nel quale l’unico comune denominatore è la Sicilia,come se tutti noi siciliani dovessimo votare il "paladino della Trinacria"!E per la serie"Dio li fa e poi li accoppia",la Lega e l’Mpa si sono presentati sotto un unico simbolo alle scorse elezioni politiche.Motivo ufficiale:intesa sul federalismo. Motivo ufficioso:unione tra persone che si odiano tra loro (semplicemente perché non amano l’Italia) ma che non riescono a superare da soli la soglia di sbarramento per avere rappresentanti parlamentari. Non è un caso che,nell’anno delle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita dell’ "eroe dei due mondi" G.Garibaldi,artefice dell’unità d’Italia insieme a tanti ‘militi ignoti’ che hanno dato il loro sangue per la causa italiana,gli unici dissidenti siano stati prorpio i già detti movimenti,che hanno sputato veleno sulla figura di Garibaldi e sulla stessa operazione unitaria. Crediamo che l’Italia possa fare tranquillamente a meno dei paladini,dei mercenari che cavalcano battaglie demagogiche inutili:ancor prima che siciliani,sentiamoci fieramente italiani.

 Pubblicato da AZIONE GIOVANI CALATABIANO

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Una risposta a CONTRO I REGIONALISMI

  1. Vincenzo ha detto:

    Le loro "gesta" non meriterebbero commmenti. Come molti hanno già detto: non esiste un\’Italia del nord o del sud. Si è fatto tanto per unire l\’Italia e mi pare assurdo anche che sistano persone che la pensino così. Bisogna dire anche che questa tendenza al federalismo è stata causata in parte dai mass media(presentando il meridione come un luogo di eterna arretratezza economica e culturale) e da una politica che ha sempre parlato del "problema del Mezzogiorno" e non del problema dell\’Italia.

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