altra riflessione, altre poesie

PaoloTheKing

RIFLESSIONI DI  UN  UOMO … UN SOLDATO

 

Dove sei? Come stai? È da tanto che non scrivi, il pensiero che tu sia… il pensiero che tu sia morto mi affligge il cuore, mi manchi, mi manchi più dell’aria, più dell’acqua, dono di nostro signore, non faccio che pregarlo affinché tu ritorni da me, il paese piange giorno dopo giorno i suoi ragazzi, e tu, e tu promettimi che non sentirò il tuo nome dalle liste dei caduti. Anzi lascia tutto, abbandona il fucile e la divisa, vieni da me, ci nasconderemo, scapperemo via in America, non sopporto quest’ansia che  mi strazia l’anima, non sopporto la tua lontananza , ti prego amore mio, torna da me!

 

Oh mia unica ragione di vita, mio unico dolce felice pensiero, non posso, non posso e non voglio abbandonare tutto, non posso lasciare i miei compagni qui a morire, non potrei vivere accanto a te, non sarei degno di te se adesso, come un vile abbandonassi qui il mio fucile, la mia divisa. Non so dirti se questa guerra, se la guerra, sia giusta o sbagliata, non so spiegarti cosa possa scatenare tutto quest’odio, ma sono stato chiamato, io e tanti altri giovani, siamo stati chiamati a difendere l’onore dell’Italia, a portare la nostra bandiera nelle terre dominate dagli stranieri. Io rispondo alla chiamata orgoglioso di appartenere ad una nazione così bella e vigorosa che ha dato natali ai più grandi uomini, letterati, scienziati, poeti e patrioti, ma soprattutto ad una persona che più di tutti amo, una persona che mi rende felice, che mi fa apprezzare la vita, quella persona sei tu! Continuerò a combattere per te, per chi verrà dopo di me, in nome dell’Italia, in nome dei nostri figli, perché possano crescere in un paese libero e grande, saranno fieri di me, saranno fieri del mio sacrificio, e tu li tirerai su belli forti ed intelligenti, l’unica cosa che potrà dispiacermi sarà doverli abbandonare senza padre. Cercherò di non farmi ammazzare, gli attacchi nemici continuano ad intensificarsi, ma noi non demordiamo, continuiamo a gridare, ad urlare viva l’Italia e viva la libertà. Vinceremo me lo sento. Solo allora potrò tornare da te. Non disperare, tornerò!

 

Da queste cime continuo ad urlare
non mollo, tengo duro
stringo i denti, continuo ad osare
per quest’ideale puro.
per la libertà
per la pace
per la felicità,
uno spirito ci conduce
verso la vittoria,
uno spirito forte ed audace,
impeto e ardire per la patria
in nome della libertà e della pace.

PaoloTheKing

(in concorso)Concorso poetico delle Micronazioni Italofone, Circolo Culturale " 12 Novembre 1920 "

per la PATRIA

è la nostra casa
è la nostra vita,
non la ripudieremo,
ma la difenderemo
il nostro sangue daremo
il possibile faremo,
col cuore in mano
un principio sano,
insieme urliamo
evviva la nostra patria!

PaoloTheKing

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2 risposte a altra riflessione, altre poesie

  1. Bizio ha detto:

    ciao passavo di qui e ho notato questo intervento alquanto patriotico un attaccamento alla patria, nn so se la conosci già, cercati "divina patria" come canzone, ciao ciao

  2. Luigi ha detto:

    Ciao Paolo, bel blog, continua così!!!

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